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Ricette Scalvine


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Amate mangiare, cucinare, volete sapere perché la cucina bergamasca è così tipicamente gustosa?
Ecco vi alcune ricette pronte per l'uso, o quasi...
Buon appettito il pranzo è servito...



Involtini di foglie verze (capù)


Prendere delle foglie verdi di verze (l'ideale sono quelle che rispuntano a primavera sul gambo rimasto dall'inverno), lasciarle appassire per due o tre giorni.
Preparare il ripieno come da casoncelli ma un po' più magro e senza semi di albicocche e noci; volendo, aggiungere un paio di uova.
Avvolgere bene nella folgia a forma di mattone, legare e mettere a bollire con una pestata di lardo abbondante, oppure con qualche costina di maiale. Bollire per circa un'ora. Ideale da servirsi con polenta.

Casoncelli alla Bergamasca (casunséi)


Impasto: 2/3 di farina "00", 1/3 di semola di grano duro, acqua. 
Mescolare le farine in una terrina, aggiungere acqua a 38° e mescolare con un cucchiaio di legno.
Impastare energicamente per 5 minuti, rimettere la pasta nella terrina, coprire con un panno umido e lasciare qualche ora a riposo (meglio sarebbe preparare la pasta la sera prima):
Ripieno: 60% di formaggio grattugiato e 40% di pane, cinque noci, cinque semi di albicocca o di pesca, un cucchiaino di cannella i polvere e mezzo di pepe bianco macinato; due spicchi d'aglio privati del germoglio interno ed un mazzetto di prezzemolo; mezzo etto di burro e uno scalogno; un cucchiaio di farina, uva passa e del buon brodo di carne.
Mescolare il pane, il formaggio, il cucchiaio di farina, le spezie, aggiungere le noci e i semi pestati nel mortaio; versare sul tutto il soffritto e dopo aver versato nel brodo bollente il prezzemolo (per evitare che buchi la pasta) cominciare a lavorare il ripieno con un cucchiaio di legno sempre versando il brodo bollente, fino a quando raggiunge la consistenza desiderata. Lasciare raffreddare per circa un'ora.
All'assaggio deve risultare un po' sovrasalato.
Lavorare la pasta come quando si formano gli gnocchi e ricavare appunto degli gnocchi, da spianare ad uno ad uno con il mattarello, ottenendo un bel cerchietto senza l'aiuto di stampi. Mettere il ripieno al centro del cerchietto di pasta spianata, chiudere badando di far uscire l'aria e ripiegare sull'asse lasciando i casoncelli fino al momento di cuocerli.
Quando l'acqua bolle, salare, versare i casoncelli, lasciarli salire a galla, dopo qualche minuto toglierli con la schiumarola, colarli e versare sopra formaggio grattugiato e burro fritto con salvia e pancetta.

La Polenta (Puléntò)


Per cucinare la polenta tradizionale occorre il classico "parol" (paiolo) di rame non stagnato, appeso alla catena del camino e sostenuto da un treppiede di ghisa o ferro in modo che non poggi sulle braci e sulle pareti fuligginose. Portare ad ebollizione due litri d'acqua con quindici grammi di sale; versare poi nell'acqua un chilo di farina gialla di mais: la farina va versata molto lentamente e continuando a rimescolare l'acqua con un bastone in legno così che non si formino grumi. Dopo aver versato tutta la farina continuare a mescolare e ad aggiungere acqua bollente se l'impasto diviene troppo solido. Dopo circa mezz'ora il bastone di legno dovrebbe poter essere estratto netto dal paiolo; a questo punto la polenta è pronta, ma un'altra mezz'ora di cottura è consigliabile, in quanto la polenta risulta tanto più digeribile quanto più è stata cotta. E' importantissimo che durante tutto il periodo di cottura l'acqua non vada mai fuori ebollizione, altrimenti si formeranno grumi di farina. Versare poi il contenuto del paiolo su di un tagliere (possibilmente di faggio grezzo). Al principio della cottura è bene che il fuoco sia piuttosto vivace, così che la polenta assuma quel classico aroma di legna bruciata che la fiamma del camino sprigiona.

Polenta e cotechino (Pùlentò e cudighí)


Ingredienti per 6 persone:

  • 12 salsicce piccole

  • 1 scalogno

  • 400 gr di funghi puliti

  • 1 bicchiere di vino bianco secco

  • alcune foglie di salvia e prezzemolo

  • 500 gr di farina gialla.

In un paiolo, possibilmente di rame, portate ad ebollizione 1,5 lt. di acqua con un cucchiaio di sale grosso. Versate lentamente a pioggia la farina e rimescolate con un cucchiaio di legno.
Cuocete per 45 minuti mescolando spesso. Nel frattempo punzecchiate le salsicce con le punte della forchetta e fatele rosolare in un tegame antiaderente fin quando avranno ceduto parte del loro grasso; ponetele su di un piatto ed eliminate il grasso dal tegame. Versate nello stesso recipiente un filo di olio, unitevi lo scalogno tritato, le foglie di salvia, i funghi affettati e regolate di sale e pepe. Quindi fate insaporire a fuoco dolce, aggiungendo se necessario un cucchiaio di acqua. Dopo una decina di minuti, unite ai funghi le salsicce, bagnate con il vino bianco, alzate la fiamma e continuate la cottura fino ad avere un sugo piuttosto ristretto. Servite le salsicce con la polenta fumante e irrorate con il sugo dei funghi e delle salsicce, cospargendo con il prezzemolo tritato.

Frittelle (Frìtule)


Ingredienti per 6/8 persone:

  • 100 gr di acqua

  • 100 gr di latte

  • 70 gr di burro

  • 120 gr di farina

  • 3 uova

  • 70 gr di uvetta

  • sale

  • olio per friggere

  • un limone

  • una bustina di vanillina

In una casseruola portate ad ebollizione il latte con il burro, un pizzico di sale e la vanillina.
Quindi unite la farina e mescolando cuocete per circa un minuto.
Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire, incorporando una alla volta le uova e l'uvetta che avrete in precedenza ammorbidito in acqua tiepida.
Friggete a cucchiaiate le frìtole in abbondante olio, fatele scolare su carta assorbente da cucina, quindi disponetele su un piatto da portata.
Servire, cospargendole con zucchero a velo o semolato.



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